Identikit
 

In vari suoi scritti, San Paolo della Croce traccia, chiamiamolo così, un "identikit" del Passionista; non però in base a sue idee o "visioni", ma egli stesso ci tiene a sottolineare "secondo l'ispirazione ricevuta da Dio". Questi scritti,che risalgono a tempi diversi, si integrano e completano a vicenda. • Il più completo mi sembra la "Notizia del 1746, n ° 3, il passionista è :

"... uomo tutto di Dio, tutto apostolico, uomo di orazione, staccato dal mondo, dalla roba, da se stesso, acciò possa con tutta verità chiamarsi discepolo di Gesù Cristo, si renda abile a generare molti figli al cielo, che rìdondino in sua glorìa ed onore..."

La vita del Passionista è

"non punto dissimile da quella degli Apostoli, anzi è tutta conforme alli medesimi..."

Quindi, vita di particolare intimità con il divino Maestro. In fraterna comunione di spinto e condivisione di beni (vita comune). Vissuta in povertà , castità e obbedienza, mediante la professione e la pratica dei tre voti semplici, ai quali si aggiunge il quarto di promuovere nei cuori dei fedeli la memoria della SS.ma Passione di Gesù ...

Vita apostolica dedita alla predicazione popolare...

Vita di mortificazione e di penitenza... Le stesse note caratteristiche troviamo nella Notizia del 1768.

Più interessante di queste due Notizie, è ia prefazione alla prima stesura della Regola, perché il Santo vi fa esplicita menzione dell'ispirazione ricevuta da Dio:

"... ispirazione di congregar compagni, chiamati "I Poveri di Gesù ", intenti alla perfetta osservanza dei consigli evangelici, e singolarmente il totale staccamento da tutto il creato, esercitandosi perfettamente nella santa povertà, tanta necessaria per osservare gli altri consigli evangelici e mantenere il fervore della santa orazione...essere indefessi nelle fatiche sante di carità ".

Ricorda poi la motivazione del color nero dell'abito:

"In memoria della Passione e Morte di Gesù ... per averne una continua e dolorosa rimembranza e insinuare negli altri la pia meditazione dei tormenti del nostro dolcissimo Gesù ... "(IV, 218-221)

Anche nelle lettere ribadisce le stesse caratteristiche, accentuando or l'una or l'altra. Infine, nei così detti "Ultimi Ricordi" torna ad insistere, con tutto il tono di un testamento, sulla carità fraterna, sullo spirito di orazione, di solitudine e di povertà , che devono sempre caratterizzare i chiamati alla Congregazione della Passione di Gesù Cristo.